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Giornata Nazionale delle Banche del Tempo Italiane

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 08:17 Scritto da Grazia Pratella Martedì 27 Luglio 2010 08:07

Le Banche del Tempo Italiane festeggiano a Ottobre la giornata nazionale.

Il Coordinamento di Milano e provincia promuove per tale occasione un Convegno che si terrà presso la Sala Guicciardini sabato 2 Ottobre 2010 dalle 9,00 alle 14,00 sul tema: "Le banche del tempo e l'inclusione sociale"

Sarà l'occasione per incontrare nuovamente le numerose banche del tempo storiche e le nuove che sono nate o stanno nascendo, su un tema che appassiona e coinvolge i soci che vedono la loro associazione come un valido strumento di integrazione sociale e culturale, contro l'emarginazione, la povertà e la discriminazione.

Molte banche del tempo di Milano e provincia hanno sviluppato progetti interessanti ed esportabili in altre realtà che avremo quindi la possibilità di conoscere.

 

L'Associazione Nazionale Banche del Tempo rinnova il suo sito

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 08:07 Scritto da Gianpiero Calvi Martedì 27 Luglio 2010 07:48

Il sito dell'Associazione Nazionale Banche del Tempo impostato nel 2008 a cura del Coordinamento di Milano è stato recentemente rinnovato ed è gestito direttamente dall'Associazione Nazionale.

Si invitano i soci e simpatizzanti a consultarlo: è pubblicato anche il diario (con relative foto) del convegno nazionale tenutosi a Roma il 28 Maggio 2010.

 

Nasce la banca del Tempo a Zibido San Giacomo

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Scritto da Patrizia Bergami Martedì 27 Luglio 2010 07:21

Oggi il Tempo può essere senz’altro considerato un valore. Esperienze affermate in Europa da alcuni anni, soprattutto in paesi di piccole dimensioni, hanno evidenziato come questo valore possa essere accumulato in speciali ‘BANCHE DEL TEMPO’.

In queste Banche, organizzate con semplicità ed essenziale efficienza, le persone interessate ad un reciproco scambio hanno iniziato a considerare l’opportunità di acquisire dei beni immateriali senza utilizzare denaro ma saperi, disponibilità, capacità di fare.

Una o più ore del proprio tempo vengono messe a disposizione di chi ne ha bisogno, accumulando altrettante ore di tempo altrui da ‘spendere’ per sé.

Così, chi è capace di cucinare, stirare, leggere fiabe, scrivere lettere o relazioni, intrattenere persone, coltivare fiori, sbrigare pratiche burocratiche, leggere o scrivere in lingue straniere, dare ripetizioni di matematica o latino, cucire, lavorare a maglia, curare cani e gatti, appendere quadri e mensole, fare due chiacchiere … mette a disposizione della BANCA DEL TEMPO queste capacità misurandole in ore.

Esistono veri e propri blocchetti di assegni: ogni ticket vale una o più ore da ‘staccare’ al bisogno ed ‘incassare’ al proprio turno. E la cosa assolutamente rivoluzionaria è che un’ora di giardinaggio vale quanto un’ora di cucina, quanto una di latino, di tinteggiatura … E l’ora messa a disposizione da un laureato vale quanto un’ora di chi non ha avuto l’opportunità di studiare.

Questa banca davvero speciale aiuta le persone di un paese a conoscersi, a valorizzare le relazioni di aiuto più che lo scambio di denaro. Le attività di questa ‘banca’ non si sostituiscono a quelle dei professionisti perché non sono pagate con parcelle e il tempo di chi ha storia ed esperienza non è misurabile soltanto in denaro.

Questa non è neanche un’esperienza di volontariato: non si può infatti solo ‘versare’ tempo ma si deve anche ‘prelevarne’, accettando quindi l’idea che tutti abbiamo bisogno ogni tanto di essere aiutati a fare qualcosa, non siamo onnipotenti ed essere sollevati da qualche impegno ci farà stare meglio ed essere meno, perennemente stressati.

Per tutte queste piccole grandi cose il Comitato Donne di Zibido San Giacomo, che vanta oltre 100 socie, ha avviato il gruppo promotore della Banca del Tempo, presentato il 16 giugno scorso in Aula Consiliare. Presenti: la Presidente del Coordinamento Banche del Tempo di Milano e Provincia Grazia Pratella, la Banca del Tempo di Buccinasco e la Consulta Pari Opportunità di di Rozzano. L’Amministrazione Comunale mette a disposizione uno spazio presso il Centro Civico di Badile, una sera alla settimana per organizzare la rete degli scambi.

Tutti sono invitati a considerare che un paio d’ore del proprio tempo, messe a disposizione della comunità dove si vive, potrebbero davvero diventare un ‘investimento’.

 

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Per non dimenticare mai

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Luglio 2010 19:24 Scritto da Francesco Greco Lunedì 19 Luglio 2010 17:36

...e tenere alta l'attenzione su quanto la non cura del territorio costa alla vita delle persone, pubblichiamo un tema giuntoci da Ali Terme.

A scrivere è un ragazzo della scuola media di Scaletta Zanclea, teatro del disatro idrogeologico avvenuto il 1° Ottobre 2009.

Cronaca di una tragedia

E' passato un mese dal tragico avvenimento, ma sembra che il tempo si sia fermato: gli operai nelle case, i camion e gli escavatori, l'esercito, la protezione civile e i vigili del fuoco creano l'atmosfera che ricorda quel maledetto giorno, è ancora difficile parlare di una vita normale!!!

1 Ottobre 2009

Nel pomeriggio si abbatte nella zona sud di Messina un violento temporale. Passano i minuti, passano le ore e le persone incominciano a preoccuparsi, anche ricordando i nubifragi degli anni precedenti; i commercianti si affrettano a sistemare la merce in magazzino, le persone cercano di trovare un posto sicuro per la propria auto, per il proprio scooter, per i propri beni.

C'è voluto solo un minuto per far crollare un'intera montagna, sembra il passaggio di un treno a grande velocità che porta via tutto; case, scuole, attività commerciali, palazzi antichi ma soprattutto vite.

In quel momento i miei genitori si trovano in Via Roma a Scaletta Zanclea, stanno tornando a casa. Ad un tratto avvertono l'arrivo di un grande gigante, un qualcosa di soprannaturale, l'auotvettura viene bruscamente sommersa e dall'interno vedono fango da tutte le parti; improvvisamente l'auto viene compressa dalla ferocia del fanfo, viene investita da altre macchine e alla fine viene sollevata in aria, il tetto viene schiacciato da un balcone, ma miracolosamente i poggiatesta dei sedili riescono a trattenere il tetto, contemporaneamente crollano i vetri dell'auto e il fango comincia a riempirla. I miei genitori si trovano ancora lì, all'interno dell'auto divenuta carcassa, non hanno alcuna via di fuga, davanti c'è la morte.

Subito però vedono, come la mano di Dio che attende di essere afferrata, un balcone; sia mio padre che mia madre con tutta la forza cercano di aprire l'ex sportello, dopo diversi tentativi riescono, allora affrettandosi si arrampicano su quel balcone- Sono ricoperti di fango, guardano quell'apocalisse, sentono terrorizzati le grida delle persone travolte e decidono di forzare gli infissi della casa in cui si trova il balcone per entrare. Una volkta entrati esplorano la casa, per prima cosa si precipitano al telefono ma non c'è nè linea telefonica nè corrente elettrica, vanno verso le scale della casa e l'unica cosa che vedono è fango...allora decidono di passare la notte lì.

Io e mia sorella ci troviamo dalla nonna e siamo disperati, piove incessantemente e si sentono lampi e tuorni. Sappiamo che i nostri genitori si trovano a Scaletta ma non sappiamo cosa sia successo, anche se possiamo immaginarlo. cerchiamo di telefonare ma non riusciamo. Durante la notte proviamno con l'auto di mia sorella ad andare a Scaletta ma le pattuglie della polizia non ci lasciano passare, allora andiano dai carabinieri di Tremestieri ma torniamo a casa senza nessuna informazione. L'indomani mattina cerchiamo di capire cosa sia successo e cosa fare!!!

Nel frattempo i miei genitori si affrettano a venire a casa a piedi, dopo 5 ore di faticoso cammino arrivano a Gianpilieri e trovano una gentile vigilessa che con un'autovettura li porta a casa.

Ore 11 del 2 ottobre 2009, si sente suonare iul campanello, ci precipitiamo ad aprire e troviamo mia madre e mio padre infangati dalla testa ai piedi, in quel momento siamo tutti felicissimi di rivederli e li abbracciamo.

Cosa dire davanti a questa tragedia, è difficile riflettere, pensare a tutte quelle persone che hanno vissuto quell'apocalisse, che hanno perso tutto in una tragedia annunciata che ormai è diventata di serie B, una tragedia che ha messo di nuovo in lutto questa ancora (forse) unita Italia.

 

Pubblicati gli atti e le foto del convegno nazionale a Roma

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Scritto da Grazia Pratella Lunedì 19 Luglio 2010 17:29

E' stato pubblicato in data odierna sul sito dell'associazione nazionale che trovate fra i link il resoconto integrale del convegno "Banche del tempo e inclusione sociale" tenutosi a Roma il il 28 Maggio 2010.

Sullo stesso sito potete trovare anche le foto del convegno.

   

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