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La Storia

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STORIA: COME NASCE LA BANCA DEL TEMPO

La Banche del Tempo sono state inventate dalle donne.

Le prime banche di cui si ha notizia sono nate a  Parma e Santarcangelo di Romagna nel 1994.

Da allora l'evoluzione è stata notevole e ha coinvolto tutta l'Italia prevalentemente nell'area centro nord.

Nel 2004 si è cominciato a pensare a una rete e attraverso vari convegni nazionali si è giunti alla costituzione di una associazione nazionale delle banche del tempo che ha sede a Roma, a cui ci si può riferire per informazioni aggiornate: è possibile anche visitare il sito linkato in prima pagina del nostro. A Milano dal 2000 è presente un coordinamento. Coordinamento Banche del Tempo di Milano e provincia è la denominazione della associazione che è stata costituita il 4 maggio 2000.

Il "Coordinamento" esiste però di fatto dal 1998, istituito informalmente dalla Amministrazione Provinciale.
La sua attività iniziale consisteva in incontri periodici tra le Banche del Tempo per scambiare esperienze, per risolvere e prendere qualche iniziativa.

Con l'aumento del numero delle Bdt e dei loro bisogni di supporto è stato necessario dotarsi di uno statuto, che ha permesso di far riconoscere al Coordinamento un ruolo di rappresentanza.

Le principali attività del Coordinamento sino ad oggi sono state:

  • riunioni periodiche delle Banche del Tempo;
  • corsi di formazione su  temi riguardanti gli aspetti organizzativi e valoriali delle banche del tempo;
  • iniziative centrali aperte a tutte le banche del tempo quali seminari tematici, feste promozionali o altro;
  • elaborazione di nuovi progetti sociali;
  • promozione e tutoraggio di nuove Banche del tempo;
  • produzione non periodica di "Banche del Tempo News"
  • creazione di una rete tra banche del tempo collegata attraverso un sito
  • collaborazione con Enti pubblici e con varie associazioni e organizzazioni.

 

La BdT è un progetto innovativo che si propone di praticare e promuovere la solidarietà attraverso rapporti di reciprocità senza distinzione di genere, di età, di reddito.

Proviamo a riassumerne il senso per chi ne sente parlare per la prima volta.

Le Banche del Tempo, presenti da alcuni anni in Italia seguendo le esperienze già esistenti all'estero (Inghilterra, Francia, Germania, Canada), sono nate con lo scopo di mettere in contatto persone disponibili a scambiarsi servizi e prestazioni.
Le BdT offrono la possibilità di conoscersi e scambiarsi aiuti che riguardano la vita quotidiana.
E' uno scambio alla pari, che non fa differenze tra le varie professioni o competenze.
Lo scambio è una forma originale di baratto che è misurata in ore, prescindendo dal valore della prestazione.
La tua ora vale quanto la mia ora. Negli scambi non c'è circolazione di denaro, salvo per le eventuali quote di iscrizione necessarie a sostenere le spese di gestione.
La contabilità del tempo scambiato è tenuta con la registrazione di assegni speciali che riportano il tempo dei servizi scambiati.

La gamma dei servizi scambiati può essere anche ampia e dipende da cosa sono in grado di offrire le singole persone.
Qualche esempio: riparazione di un guasto elettrico, accompagnamento di bambini e anziani, lezioni di informatica, invito a cena, conversazioni in inglese o altra lingua, cura di animali e piante domestiche.

Sono riproposti in forma moderna i rapporti di buon vicinato che esistevano un tempo nelle case a ringhiera, nelle corti, nei paesi.

In queste associazioni si mettono in moto una molteplicità di scambi volti ad aumentare la possibilità di soddisfare i bisogni materiali e relazionali dei singoli, propri ed altrui, in un clima amichevole e di cooperazione.

La forza delle banche sta nel saper affrontare la solitudine con l'accoglienza mettendo da parte le diversità e le differenze nella affermazione di una propria identità, nel ritrovare lo spirito di una comunità solidale e aperta.